“Fuori la guerra dai nostri porti”: mobilitazione a Gioia Tauro contro la filiera bellica e l’economia di guerra
Il 29 maggio presidio al Porto di Gioia Tauro e conferenza stampa a San Ferdinando nell’ambito dello sciopero generale per la Palestina e contro la guerra, promosso da realtà sociali e sindacali calabresi contro la filiera bellica e la militarizzazione dei territori.

Il Coordinamento Calabria per la Palestina ha convocato per venerdì 29 maggio alle ore 17.00 un presidio davanti al Porto di Gioia Tauro, aderendo allo sciopero generale per la Palestina e contro la guerra promosso dai Giovani Palestinesi d’Italia e sostenuto da numerose realtà sindacali, sociali e politiche del Paese. La mobilitazione proseguirà alle ore 18.30 con una conferenza stampa sul lungomare di San Ferdinando.
L’iniziativa intende denunciare il ruolo delle infrastrutture portuali all’interno della filiera bellica internazionale e ribadire il rifiuto di ogni forma di complicità economica e logistica nei conflitti armati. I promotori sottolineano la necessità di interrompere i meccanismi che, attraverso trasporti, commercio e produzione militare, alimentano guerre e violazioni dei diritti umani, con particolare riferimento alla situazione in Palestina.
Nel documento diffuso dagli organizzatori si evidenzia inoltre il legame tra militarizzazione dei territori, repressione del dissenso e trasformazione dei porti in snodi strategici dell’economia di guerra. La mobilitazione si propone quindi come un momento di partecipazione collettiva e di solidarietà internazionale, rivolto a lavoratori, associazioni, movimenti studenteschi, realtà ecologiste, femministe e antirazziste.
Tra i firmatari dell’appello figurano BDS Calabria, il Coordinamento Calabria per la Palestina, Global Sumud Calabria e Thousand Madleens to Gaza.
Written by
Redazione 2
