G8 di Genova, 25 anni dopo: la storia dimenticata di chi indossava una divisa
A 25 anni dal G8 di Genova, Giuseppe Brugnano richiama l’attenzione sulla vicenda umana di Mario Placanica, indicato come “l’altra vittima dimenticata” di quel tragico 20 luglio 2001.

In occasione del venticinquesimo anniversario dei fatti del G8 di Genova, Giuseppe Brugnano, Segretario Nazionale del Sindacato FSP Polizia di Stato, propone una riflessione dedicata a quella che definisce “l’altra vittima dimenticata” del 20 luglio 2001: Mario Placanica, il giovane carabiniere coinvolto negli scontri durante i quali perse la vita Carlo Giuliani.
Brugnano invita a superare le contrapposizioni ideologiche e le letture unilaterali che, a suo giudizio, continuano a caratterizzare il dibattito pubblico su quei tragici eventi. Senza mettere in discussione le sentenze né tentare di riscrivere la storia, il Segretario FSP richiama l’attenzione sulla dimensione umana di chi, indossando una divisa, si trovò ad affrontare paura, caos e una situazione percepita come un pericolo imminente per la propria vita.
La riflessione descrive Placanica come un giovane rimasto schiacciato, negli anni successivi, dal peso mediatico, dalle interpretazioni politiche, dall’isolamento e dall’indifferenza istituzionale. Trasformato di volta in volta in simbolo, bersaglio o strumento del confronto pubblico, secondo Brugnano non avrebbe mai ricevuto una reale attenzione per le conseguenze personali e psicologiche vissute.
Il comunicato chiede quindi di riconoscere anche la sofferenza di chi sopravvive agli eventi traumatici, ma continua a portarne quotidianamente le ferite, restituendo dignità e umanità alla persona oltre l’uniforme.
Written by
Redazione 2


