Ganna piega il Belgio sul suo terreno: la fiammata nelle Fiandre che rimette l’Italia al centro
Filippo Ganna vince l’“Attraverso le Fiandre” e lo fa nel cuore simbolico del ciclismo del Nord, superando anche due problemi meccanici nel finale. È una vittoria che pesa perché arriva a pochi giorni dal Giro delle Fiandre e cambia subito le gerarchie emotive della vigilia.

Ci sono corse che assegnano un risultato e corse che cambiano l’aria attorno a un atleta. Il successo conquistato oggi da Filippo Ganna nell’“Attraverso le Fiandre” appartiene alla seconda categoria. Vincere in Belgio, sulle strade che preparano uno dei fine settimana più iconici dell’intera stagione, significa mandare un messaggio netto al ciclismo europeo: l’Italia non arriva da comparsa, ma con un uomo capace di reggere pressione, ritmo e imprevisti sul terreno più esigente di tutti. La corsa di Waregem è uno dei banchi di prova più osservati alla vigilia del Giro delle Fiandre. Non vale solo per il palmarès: misura condizione, tenuta mentale e capacità di stare dentro una gara nervosa, selettiva e spesso crudele. Proprio per questo il successo di Ganna ha un peso specifico superiore a quello di una semplice vittoria in calendario. Arriva in un momento chiave e lo trasforma in uno spartiacque della settimana fiamminga. Ganna ha vinto oggi la Dwars door Vlaanderen, l’“Attraverso le Fiandre”, battendo nel finale Wout Van Aert dopo uno sforzo decisivo negli ultimi metri. Il corridore italiano ha conquistato così la sua terza vittoria stagionale. Il risultato assume ancora più valore perché è maturato nonostante due problemi meccanici nel finale: una ruota forata e un manubrio rotto. Ritardato a circa 40 chilometri dall’arrivo, Ganna è riuscito comunque a rientrare nel gruppo di testa e a costruire poi il colpo vincente. Dopo il traguardo ha detto di sentirsi molto bene da qualche giorno e di sperare che la sfortuna lo lasci in pace domenica, quando sarà di scena il Giro delle Fiandre. Il punto più interessante è quello che questa vittoria sposta nella percezione degli avversari. Con Pogacar e Van der Poel assenti oggi ma attesi domenica, Ganna entra di forza tra gli uomini da seguire. Non solo per la condizione atletica, ma per il modo in cui ha vinto: reagendo agli imprevisti senza uscire dalla corsa. In prove di questo tipo, il segnale conta quasi quanto il risultato. La notizia interessa i cittadini calabresi perché il ciclismo continua a raccontare meglio di altri sport il rapporto tra fatica, resistenza e riscatto. Vedere un italiano imporsi nel cuore del Nord europeo significa ricordare che la competitività si costruisce anche lontano dai riflettori più facili. È un messaggio che parla a tutto il Paese, ma anche a una regione che conosce bene il valore di chi resta in piedi quando la strada diventa più dura.
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Redazione 2
