Germania al bivio: il caso Aue-Bad Schlema accende l’allarme sull’estrema destra
In Sassonia, Stefan Hartung, esponente dell’estrema destra, arriva al ballottaggio per diventare sindaco di Aue-Bad Schlema.
Le elezioni amministrative in Germania orientale assumono un rilievo politico nazionale per il caso di Aue-Bad Schlema, cittadina della Sassonia di circa 19.000 abitanti chiamata a eleggere il nuovo sindaco. Al centro dell’attenzione c’è Stefan Hartung, ex esponente del partito neonazista Ndp e cofondatore dei Freien Sachsen, formazione di estrema destra nota in Germania come “Liberi Sassoni”. La sua candidatura al ballottaggio rappresenta un passaggio particolarmente delicato nel panorama politico tedesco, perché un’eventuale vittoria segnerebbe la prima conquista di una carica di sindaco da parte di un candidato collocato politicamente a destra dell’AfD.
La consultazione arriva dopo il primo turno del 10 maggio, quando nessun candidato ha superato la soglia del 50% dei voti. Hartung aveva ottenuto il 29%, davanti a Marcus Hoffmann, fermo al 23,6%. Al secondo turno sarà sufficiente la maggioranza semplice, rendendo l’esito particolarmente incerto e osservato anche dalla stampa internazionale.
Il caso richiama l’attenzione sul radicamento di formazioni radicali in alcune aree della Germania orientale. Secondo quanto riportato, i Freien Sachsen sostengono posizioni secessioniste e anti-migranti, mentre l’intelligence interna tedesca li considera guidati quasi esclusivamente da figure storiche dell’estrema destra.
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Redazione 2