Giustizia al voto: SUNIA CGIL Calabria lancia l’allarme e invita al NO alla riforma Nordio
Il SUNIA CGIL Calabria invita a votare NO al referendum sulla giustizia, denunciando rischi per l’autonomia della magistratura e l’assenza di soluzioni concrete.

In vista del referendum sulla riforma della giustizia previsto per il 22 e 23 marzo, il SUNIA CGIL Calabria, insieme al proprio ufficio legale, ha espresso una posizione netta a favore del NO alla riforma Nordio, ritenuta inadeguata e potenzialmente dannosa per l’equilibrio del sistema giudiziario.
Nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione del segretario generale Francesco Alì e di diversi professionisti del settore legale, tra cui gli avvocati Mariella Meduri, Laura Pellicanò, Alessandro Morabito, Marco Curatola, Giuseppe Parisi e Irene Rotella, sono state analizzate le principali criticità del provvedimento.
Secondo il sindacato, la riforma non affronta i problemi strutturali della giustizia italiana: mancanza di risorse, carenze di organico, tempi eccessivamente lunghi dei processi e difficoltà di accesso per i cittadini. Al contrario, rischierebbe di incidere negativamente sull’autonomia e indipendenza della magistratura, introducendo meccanismi che potrebbero favorire interferenze politiche.
Particolare preoccupazione è stata espressa in merito alla modifica del sistema di autogoverno della magistratura e alla creazione di nuovi organismi che, secondo i promotori del NO, potrebbero alterare i principi costituzionali e indebolire le garanzie democratiche.
Per il SUNIA CGIL Calabria, una magistratura libera rappresenta un presidio essenziale per la tutela dei diritti sociali e delle fasce più fragili. Da qui l’impegno attivo nella campagna referendaria e l’invito ai cittadini a respingere la riforma.
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Redazione 2
