“Il conto della discordia”: Svizzera chiede all’Italia il rimborso dei feriti di Crans-Montana, scoppia la crisi diplomatica
La Svizzera chiede all’Italia il rimborso delle cure per feriti di Crans-Montana, ma Roma rifiuta: nasce una tensione diplomatica basata sul principio di reciprocità.
La Svizzera ha deciso di chiedere all’Italia il rimborso delle spese sanitarie sostenute per il breve ricovero di alcuni cittadini italiani rimasti feriti nell’incendio del locale “Constellation” a Crans-Montana. La somma richiesta è di circa 100 mila franchi (circa 108 mila euro), relativa alle cure effettuate dall’ospedale di Sion prima del trasferimento dei pazienti in strutture italiane.
La decisione è emersa durante un incontro tra l’ambasciatore italiano a Berna e le autorità del Cantone Vallese, che hanno dichiarato di non avere margini normativi per farsi carico dei costi. Questo ha portato la mutua svizzera a rivalersi sull’Italia, aprendo un fronte di forte tensione diplomatica tra i due Paesi.
Roma ha respinto con fermezza la richiesta, richiamando il principio di reciprocità: l’Italia ha infatti già sostenuto cure prolungate per cittadini svizzeri e partecipato alle operazioni di soccorso con mezzi della Protezione civile. Le autorità italiane, tra cui il Ministero degli Esteri, hanno ribadito che non vi è alcuna responsabilità italiana nei fatti e che le spese non saranno pagate.
La vicenda ha assunto rapidamente una dimensione politica, con dichiarazioni molto dure anche da parte del governo italiano, che ha definito la richiesta “inaccettabile” e destinata al respingimento. Il caso ha trasformato una questione amministrativa sanitaria in un potenziale attrito diplomatico, mettendo sotto pressione i rapporti tra Roma e Berna.
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Redazione 2
