“Il coraggio di Rosa”, al Senato un libro che rompe il silenzio e chiama l’Italia alla responsabilità
Presentato al Senato il 31 marzo 2026, Il coraggio di Rosa di Marisa Manzini si conferma un’opera di forte valore civile, capace di raccontare la ribellione alla ’ndrangheta e di richiamare tutti a una responsabilità condivisa.

Si è svolta il 31 marzo 2026, nella prestigiosa cornice dell’Aula del Senato presso l’Istituto di Santa Maria in Aquiro a Roma, la presentazione ufficiale del libro Il coraggio di Rosa di Marisa Manzini, opera già insignita del Premio IusArteLibri – Il Ponte della Legalità 2026. Un appuntamento di alto profilo culturale e civile che ha acceso i riflettori su un volume capace di coniugare narrazione e impegno, affrontando con profondità il tema della ribellione alla ’ndrangheta attraverso la storia di una donna che sceglie di spezzare il silenzio.
All’incontro hanno preso parte magistrati, studiosi e un pubblico numeroso e partecipe. Tra le presenze di rilievo, quella del giudice lametino Giuseppe Vitale, Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione. A dialogare con l’autrice sono state Letizia Golfieri e Antonella Sotira, che hanno accompagnato la presentazione con interventi critici e appassionati, mettendo in evidenza la forza narrativa e il valore etico dell’opera.
Nel corso dell’evento, Marisa Manzini, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha sottolineato come il personaggio di Rosa, pur nato dalla fantasia, tragga ispirazione dalle tante donne che hanno trovato il coraggio di denunciare. Il romanzo, pubblicato da Rubbettino, restituisce così un intenso affresco umano e sociale, ponendosi come strumento di riflessione collettiva. La presentazione al Senato e il riconoscimento ricevuto confermano il forte valore civile di un libro che non si limita a raccontare, ma invita a prendere posizione di fronte alle ombre del presente.
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Redazione 2

