Il ritorno della Foca Monaca emoziona la Calabria: a Crotone il progetto internazionale per proteggerla
A Crotone prende il via il progetto internazionale dedicato al monitoraggio della Foca monaca: scienza, tutela ambientale e territorio uniti per favorire il ritorno stabile della specie lungo le coste calabresi.

La costa crotonese torna al centro dell’attenzione scientifica e ambientale grazie a un importante progetto di monitoraggio dedicato alla Foca monaca, tra le specie più rare e simboliche del Mediterraneo. Venerdì 8 maggio, alle ore 11.00, presso il Club Velico Crotone al Porto Vecchio, sarà presentato ufficialmente il programma di studio e ricerca promosso dal Circolo per l’Ambiente Ibis ODV, dal Gruppo Foca Monaca APS e dal WWF Provincia di Crotone.
L’iniziativa coinvolge numerosi partner territoriali, tra cui Amp Capo Rizzuto e Associazione Mondo Parallelo, e vede la partecipazione di studenti e neolaureati provenienti da diversi atenei italiani. Il campo di ricerca interessa il tratto costiero compreso tra Capo Colonna e Le Castella, area ritenuta potenzialmente idonea a ospitare nuovamente la Foca monaca, specie che negli ultimi tempi starebbe mostrando segnali di ritorno lungo le coste calabresi.
Durante l’incontro saranno illustrate le metodologie di monitoraggio, le caratteristiche ecologiche del pinnipede e gli scenari futuri legati alla possibile presenza stabile della specie nel territorio. Ampio spazio sarà dedicato anche al ruolo delle comunità locali nella tutela della biodiversità marina e nella salvaguardia degli ecosistemi costieri.
L’iniziativa rientra nel progetto internazionale LIFE ADAPTS, cofinanziato dall’Unione Europea, che coinvolge l’Università di Pisa, WWF Italia, Università di Cipro e numerose organizzazioni scientifiche del Mediterraneo con l’obiettivo di garantire un futuro alla Foca monaca attraverso azioni coordinate di studio, conservazione e sensibilizzazione ambientale.
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Redazione 2

