Il video che riapre il caso Fakir: sangue sul volto e nuovi interrogativi sulla morte
Un nuovo video mostra il corpo di Abderrahim Fakir con evidenti tracce di sangue. Il legale della famiglia chiede chiarezza sulle cause della morte.
Un nuovo video acquisito dopo la morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, riaccende l’attenzione sulle circostanze del decesso avvenuto durante un fermo di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna. Le immagini, diffuse il 25 luglio 2026, mostrano un’agente della Polizia scientifica mentre scopre il corpo dell’uomo, avvolto in un lenzuolo e con le caviglie ancora legate. Fakir appare supino, con la bocca aperta; sotto la testa è visibile una lunga chiazza di sangue, presente anche sul volto.
Il filmato ha suscitato la dura reazione dell’avvocato Fabio Anselmo, legale dei familiari. Secondo il difensore, il sangue rilevato nei polmoni potrebbe essere stato inalato e sarebbe compatibile con percosse, ipotesi che dovrà comunque essere verificata dagli accertamenti medico-legali. Anselmo contesta inoltre l’attendibilità dei primi risultati tossicologici e respinge l’idea che l’assunzione di cocaina possa spiegare, da sola, il quadro emerso.
La vicenda resta al centro delle indagini e richiede ulteriori verifiche per ricostruire con precisione quanto accaduto durante il fermo e stabilire le cause della morte. Il video rappresenta un nuovo elemento di valutazione, ma non consente ancora conclusioni definitive sulle responsabilità o sulla dinamica dei fatti.
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Redazione 2