Intelligenza artificiale e sanità: Torre di Ruggiero rimette l’uomo al centro della cura
A Torre di Ruggiero, esperti e istituzioni ribadiscono che l’intelligenza artificiale deve sostenere la medicina senza sostituire responsabilità, ascolto e umanità.
Torre di Ruggiero ha ospitato la seconda tappa del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, dedicata al rapporto tra innovazione tecnologica, sanità, ricerca, professioni e centralità della persona. L’incontro, accreditato ECM, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario, degli ordini professionali e del sistema sanitario, con l’obiettivo di promuovere un uso responsabile dell’intelligenza artificiale nei processi di cura.
I responsabili scientifici Emilia Cutullè e Francesco Pungitore hanno sottolineato che il progresso tecnologico deve essere guidato dalla dignità umana, dalla qualità della relazione medico-paziente e dalla responsabilità professionale. Tra i contributi principali, Giuseppe Quintieri ha illustrato le applicazioni cliniche dell’IA in gastroenterologia, mentre Marco Alì ha richiamato la necessità di affiancare all’efficienza dei sistemi digitali l’ascolto del paziente e il ruolo insostituibile del professionista sanitario.
Particolarmente significativo l’intervento del vescovo Serafino Parisi, che ha invitato a evitare un’adesione acritica alla tecnologia: l’IA deve restare uno strumento al servizio dell’uomo, senza sostituirsi alla coscienza, alla libertà e alla responsabilità personale.
La giornata ha inoltre approfondito l’impiego dell’intelligenza artificiale nella medicina dello sport, nella prevenzione, nell’attività fisica e nelle professioni infermieristiche, valorizzando competenze, memoria e attenzione alla persona come riferimenti essenziali dell’innovazione.
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Redazione 2
