Iran, Ghalibaf accende la piazza: “Gli invincibili iraniani gridano vendetta”
Ghalibaf rilancia sui social lo slogan di vendetta durante i funerali di Khamenei, trasformando il lutto in messaggio politico di unità nazionale.

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha rilanciato su X un messaggio dal forte valore politico e simbolico nel corso delle cerimonie funebri per il defunto leader supremo Ali Khamenei. Secondo quanto riportato da ANSA, Ghalibaf ha affermato che la nazione iraniana si sarebbe sollevata unita nel ricordo del proprio “martire”, richiamando lo slogan arabo “Ya Latharat Al-Hussein”, pronunciato durante i funerali iniziati il giorno precedente.
Il riferimento allo slogan, storicamente legato alla richiesta di vendetta per il martirio del terzo imam sciita Hussein, assume in questo contesto un significato politico particolarmente rilevante. Le parole di Ghalibaf si inseriscono infatti in un clima di forte tensione interna e internazionale, dopo la morte di Khamenei durante gli attacchi attribuiti da ANSA a Stati Uniti e Israele, iniziati il 28 febbraio.
Con la condivisione del video dello slogan sui social, il presidente del Parlamento iraniano ha voluto dare forza a una narrazione di unità nazionale, resistenza e mobilitazione collettiva. Il messaggio, costruito attorno al linguaggio religioso e identitario, conferma il tentativo delle istituzioni iraniane di trasformare il lutto in coesione politica e in una risposta simbolica rivolta sia all’opinione pubblica interna sia agli avversari internazionali.
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Redazione 2