Iran, il Pentagono alza il tono: “Attacchi potenti e netti” mentre resta aperta la via dell’accordo
Il capo del Pentagono Pete Hegseth avverte che eventuali attacchi all’Iran saranno “potenti e netti”, mentre Trump si dice pronto a chiudere un accordo.
Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha annunciato che il Comando Centrale degli Stati Uniti, il Centcom, sarà impegnato nella serata del 10 giugno 2026 in un contesto di forte tensione legato all’Iran. Secondo quanto riportato, Hegseth ha dichiarato che eventuali attacchi contro l’Iran saranno “potenti e netti”, aggiungendo che, qualora dovessero proseguire anche nella serata successiva, manterrebbero la stessa intensità e determinazione.
Le parole del vertice del Pentagono si inseriscono in uno scenario internazionale particolarmente delicato, nel quale la pressione militare viene accompagnata dal richiamo alla possibilità di una soluzione negoziale. Hegseth ha infatti sottolineato che il presidente Donald Trump sarebbe pronto a concludere un accordo, invitando Teheran ad accettarlo. In caso contrario, ha avvertito, l’Iran dovrebbe confrontarsi con i piani militari predisposti e visionati presso il Centcom.
La comunicazione evidenzia dunque una doppia direttrice: da un lato la disponibilità dichiarata a chiudere un’intesa, dall’altro la conferma di una postura militare ferma e pronta all’azione. Il messaggio assume un peso rilevante nel quadro delle tensioni regionali e internazionali, richiamando l’attenzione sulla necessità di ulteriori sviluppi diplomatici e di aggiornamenti ufficiali.
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Redazione 2