Italia conferma sostegno militare all’Ucraina per tutto il 2026
Il governo italiano ribadisce l’impegno a fornire aiuti militari a Kiev anche nei prossimi mesi, nel quadro della solidarietà con la coalizione internazionale e in vista delle trattative di pace.

L’Italia ha confermato la decisione di continuare a fornire assistenza militare all’Ucraina per tutto il 2026, sottolineando la centralità del suo ruolo nella risposta occidentale alla guerra con la Russia, ormai al quarto anniversario dall’invasione su larga scala. Fin dall’inizio del conflitto, il nostro Paese ha fornito supporto a Kiev in diverse forme, con pacchetti di aiuti comprendenti equipaggiamenti difensivi e sistemi di difesa aerea. La questione dell’assistenza militare è stata oggetto di dibattito politico interno, ma la direzione scelta dall’esecutivo resta la continuità nel sostegno. Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario al Consiglio dei ministri e braccio destro del Primo Ministro, ha dichiarato che la fornitura di aiuti militari proseguirà nel corso dell’anno, integrando l’impegno già avviato con una dozzina di pacchetti consegnati finora. Questo piano di assistenza è motivato dalla convinzione che il proseguimento delle consegne possa favorire un ritorno al tavolo negoziale in termini più equilibrati e spingere la Russia verso trattative di pace credibili e durature. La strategia italiana potrebbe avere ricadute sia sul fronte diplomatico che su quello delle relazioni europee. Le critiche interne, in particolare da parte di una componente della maggioranza di governo, invitano a vigilare sull’utilizzo degli aiuti e su possibili effetti collaterali come la percezione di prolungamento del conflitto. Tuttavia, la linea politica rimane quella di sostenere Kiev, in coordinamento con partner europei e atlantici. Questo impegno interessa i cittadini calabresi sia per il ruolo dell’Italia nella sicurezza europea, sia per le implicazioni economiche sugli investimenti nella difesa e nei rapporti con partner internazionali: una dimensione geopolitica che riflette anche scelte nazionali di politica estera e di equilibrio all’interno della UE.
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Redazione 2


