Italia verso il blocco: autotrasporto fermo 5 giorni, rischio paralisi per l’economia
Autotrasporto fermo dal 25 al 29 maggio: protesta contro il caro carburante e richiesta urgente di aiuti al Governo, con rischio blocco della logistica nazionale.
Il settore dell’autotrasporto italiano si prepara a una mobilitazione nazionale di ampia portata: è stato confermato il fermo dei servizi di trasporto merci dal 25 al 29 maggio 2026, promosso da Fedralog in coordinamento con Unatras. La protesta, che coinvolgerà l’intero territorio nazionale, si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti sul diritto di sciopero nei servizi essenziali.
Alla base della decisione vi è il forte deterioramento delle condizioni economiche del comparto, aggravato in particolare dall’aumento dei costi del carburante. Le imprese denunciano margini sempre più ridotti, fino a mettere a rischio la sostenibilità stessa delle attività di trasporto e logistica.
Fedralog ha evidenziato la necessità di un intervento urgente da parte del Governo, chiedendo misure concrete per sostenere la liquidità delle aziende e garantire la continuità della filiera logistica nazionale, considerata strategica per l’economia del Paese.
Nel comunicato ufficiale, l’associazione ha inoltre espresso cordoglio per la recente morte di un autotrasportatore durante precedenti proteste, sottolineando l’importanza di mantenere un alto senso di responsabilità durante le manifestazioni.
Parallelamente alla mobilitazione nazionale, sono previste iniziative territoriali, tra cui un confronto con la Regione Calabria e incontri con gli operatori del settore per coordinare le azioni e affrontare le criticità emergenti.
Il fermo rappresenta un segnale forte verso le istituzioni e potrebbe avere ripercussioni significative sulla distribuzione delle merci e sull’intero sistema produttivo.
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Redazione 2