Kalashnikov, esplosivi e assalti paramilitari: smantellata la banda dei portavalori
Sette misure cautelari contro una presunta banda cerignolana specializzata in assalti paramilitari ai portavalori.

Sette persone originarie di Cerignola sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari contro un’organizzazione criminale specializzata negli assalti ai furgoni portavalori. Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di associazione per delinquere aggravata, rapina aggravata dal metodo mafioso e numerosi reati contro il patrimonio. All’operazione hanno partecipato oltre cento Carabinieri, affiancati da un elicottero e da reparti speciali impiegati anche nelle attività antiterrorismo.
L’inchiesta riguarda in particolare la violenta rapina compiuta il 6 novembre 2024 sulla strada statale 96, nei pressi di Toritto. Il commando avrebbe utilizzato esplosivi e fucili d’assalto Kalashnikov, sparando contro le guardie giurate e facendo esplodere la parte posteriore del blindato, che trasportava circa un milione di euro. Durante l’azione furono esplosi oltre cinquanta colpi e incendiate diverse automobili per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine.
Agli indagati viene contestato anche il furto di quattro autobus di linea, sottratti a Ostuni nell’aprile 2025 e presumibilmente destinati a bloccare le strade durante ulteriori assalti. Le indagini, condotte attraverso intercettazioni, pedinamenti e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, avrebbero inoltre permesso di sventare un progetto contro il caveau di un istituto di sicurezza di Bari. Il procedimento si trova nella fase preliminare e le responsabilità dovranno essere accertate nel contraddittorio processuale.
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Redazione 2

