La sanità torna in piazza: a Catanzaro parte la sfida per una legge popolare sul diritto alla cura
A Catanzaro viene lanciata una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a rafforzare il servizio sanitario pubblico. Sul tavolo risorse, personale e medicina territoriale.
La sanità, in Calabria, non è solo il grande tema del dibattito pubblico: è anche il punto in cui si misura la distanza tra promessa politica e vita reale. Per questo la presentazione di una proposta di legge popolare sul rafforzamento del servizio sanitario pubblico assume un peso che va oltre la semplice iniziativa sindacale. Negli ultimi anni il sistema sanitario nazionale è entrato in una fase di forte pressione, tra carenze di organico, liste d’attesa, servizi territoriali fragili e difficoltà crescenti nella presa in carico dei pazienti più vulnerabili. In Calabria, dove la mobilità sanitaria continua a essere una ferita aperta, questi problemi diventano ancora più visibili e politicamente esplosivi. La proposta, presentata a Catanzaro, punta a rafforzare il servizio sanitario nazionale attraverso più risorse, valorizzazione del personale e potenziamento della medicina di prossimità. Tra i cardini indicati figurano l’aumento progressivo dei finanziamenti fino ad almeno il 7,5% del Pil entro il 2030 e il superamento dei vincoli alla spesa per il personale. Nel corso della presentazione è stato anche ricordato che la mobilità passiva sanitaria della Calabria vale circa 320 milioni di euro, segnale di una sofferenza strutturale che continua a spingere molti cittadini fuori regione per curarsi. Sul piano politico, l’iniziativa prova a spostare la discussione dal racconto dell’emergenza alla proposta di un intervento strutturale. Ma apre anche un confronto diretto sui ritardi del Pnrr sanitario, sulla tenuta dei servizi locali e sulla reale capacità delle istituzioni di ridurre il divario territoriale. Se la mobilitazione crescerà, il tema potrebbe tornare con forza al centro dell’agenda calabrese. Per i cittadini calabresi questa notizia conta perché riguarda il diritto elementare a curarsi senza viaggi forzati, attese infinite e rinunce. La sanità è la prima infrastruttura civile di una comunità: quando vacilla, vacilla la fiducia dei cittadini nel futuro del territorio.
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Redazione 2