Latitante 59enne di Siderno arrestato in un lido del Reggino: era ricercato per un maxi traffico di cocaina
La Squadra Mobile di Reggio Calabria lo ha individuato nel pomeriggio del 24 agosto in una località costiera dell’Alto Ionio Reggino. Era sfuggito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania.

Un 59enne originario di Siderno, ricercato dal 15 luglio nell’ambito di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania su un traffico internazionale di stupefacenti, è stato arrestato nel pomeriggio del 24 agosto dagli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria. L’uomo è stato individuato in uno stabilimento balneare di una località costiera dell’Alto Ionio Reggino, dove aveva cercato di trascorrere il periodo di latitanza.
Il 59enne era sfuggito all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catania su richiesta della locale Dda. Il provvedimento era inserito in una vasta operazione contro un’organizzazione dedita al traffico internazionale di droga.
L’inchiesta sul maxi carico di cocaina
Secondo le ipotesi accusatorie, che dovranno essere valutate nelle sedi competenti e per le quali vale il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, l’uomo avrebbe avuto un ruolo in un tentativo di importazione di quasi due tonnellate di cocaina.
La droga, secondo la ricostruzione investigativa, era stata lasciata in mare al largo delle coste catanesi in attesa di essere recuperata. L’intervento della Guardia di Finanza aveva però impedito che il carico raggiungesse le piazze di spaccio.
L’inchiesta riguarda organizzazioni catanesi che, per specifici canali di approvvigionamento, si sarebbero rivolte a contatti della criminalità calabrese. Per alcuni indagati viene inoltre contestata l’aggravante del metodo mafioso, con l’ipotesi di un’azione finalizzata ad agevolare lo storico clan “Cappello-Bonaccorsi”.
Il documento falso e il telefono gettato in mare
Dopo la fuga, gli investigatori della Mobile reggina hanno avviato un’attività di monitoraggio sui luoghi e sulle relazioni del 59enne. Il controllo decisivo è scattato quando gli agenti hanno notato due uomini diretti verso la spiaggia.
Riconosciuto il ricercato, i poliziotti lo hanno fermato trovandolo in possesso di un documento d’identità falso. Durante l’intervento avrebbe inoltre gettato in mare il proprio smartphone. Il dispositivo è stato recuperato e sarà sottoposto ad analisi per verificare eventuali elementi utili alle indagini sulla rete di persone che potrebbe aver favorito la sua latitanza.
Written by
Redazione 2


