“Le donne di Gramsci”: a Roma il lato più umano del grande pensatore
A Roma presentato il libro Le donne di Gramsci di Natale Pace: un’analisi del pensatore attraverso le figure femminili che hanno segnato la sua vita e il suo pensiero.

Un ritratto inedito e profondamente umano di Antonio Gramsci è stato al centro dell’incontro culturale organizzato dalla Fondazione Premio Antonio Biondi presso la libreria Libreria Minerva a Roma. L’occasione è stata la presentazione del libro Le donne di Gramsci di Natale Pace, un’opera che propone una lettura originale del grande pensatore attraverso le relazioni affettive che hanno segnato la sua vita.
Il volume esplora il rapporto amoroso ed epistolare di Gramsci con alcune figure femminili fondamentali, evidenziando come l’universo relazionale abbia influenzato profondamente la sua elaborazione filosofica e politica. Durante l’incontro, insieme all’autore, sono intervenuti il giornalista Pino Nano, il presidente della Fondazione Bruno Buozzi Giorgio Benvenuto e lo storico Ermisio Mazzocchi.
Il libro ripercorre le figure femminili che hanno accompagnato il percorso umano del pensatore: dalla madre Giuseppina Marcias alla segretaria di “Ordine Nuovo” Pia Carena, fino alle sorelle Schucht, tra cui Giulia – sua moglie e madre dei figli Delio e Giuliano – e Tatiana, presenza centrale durante gli undici anni di detenzione sotto il regime fascista. Proprio Tatiana svolse un ruolo decisivo nel sostenere Gramsci durante la prigionia e nel preservare i suoi scritti.
Durante il carcere, infatti, Gramsci elaborò 33 quaderni di riflessioni su politica, storia e cultura, destinati a influenzare profondamente la teoria politica e gli studi culturali contemporanei. Il libro di Pace offre così una prospettiva innovativa su una delle figure più studiate del pensiero politico moderno.
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Redazione 2


