HoroscopeSports - FootballTransportReport Content
Monday, March 30, 2026Mar 30, 2026
Weather
TG CALABRIA
Loading...
RegisterSign In
Home/Italy | World/Le nomine di Stato entrano nel vivo: 112 poltrone, Leonardo al centro e una maggioranza che misura i rapporti di forza
Italy | WorldMarch 30, 2026 • Mar 30

Le nomine di Stato entrano nel vivo: 112 poltrone, Leonardo al centro e una maggioranza che misura i rapporti di forza

Share:

Tra aprile e giugno si apre una delle partite più pesanti per il governo: rinnovi nelle partecipate, braccio di ferro interno e riflettori puntati su Leonardo. Non è solo una questione di nomi, ma di strategia industriale e peso politico.

Le nomine di Stato entrano nel vivo: 112 poltrone, Leonardo al centro e una maggioranza che misura i rapporti di forza

In politica ci sono dossier che non fanno rumore come una crisi di governo, ma contano quasi allo stesso modo. Le nomine nelle partecipate pubbliche rientrano in questa categoria: definiscono equilibri, linee industriali, presidi di potere e rapporti tra alleati. Ed è per questo che la partita apertasi oggi, con il faro puntato su Leonardo, pesa molto più di una semplice rotazione ai vertici. Le grandi società controllate o partecipate dallo Stato sono un incrocio tra economia e politica. Difesa, energia, reti, trasporti, finanza pubblica: chi guida questi colossi influenza strategie nazionali e immagine del Paese. Per una maggioranza, le scelte sui vertici servono a misurare compattezza, capacità di mediazione e visione sul medio periodo. Quando il clima politico è delicato, queste decisioni diventano ancora più sensibili. Secondo la ricostruzione disponibile, la tornata di rinnovi da chiudere tra aprile e giugno riguarda 112 posti da consigliere distribuiti in 79 società. Le prime decisioni sono attese in tempi brevi e l’attenzione principale è su Leonardo, oggi guidata da Roberto Cingolani. Tra i nomi che circolano per la successione vengono indicati Pierroberto Folgiero, attuale ad di Fincantieri, e Alessandro Ercolani di Rheinmetall Italia. Per la presidenza si fanno i nomi di Elisabetta Belloni e Stefano Cuzzilla. Il dossier si intreccia anche con la nomina del presidente della Consob, terreno di tensione nella maggioranza. Tra le altre partite richiamate figurano Terna, dove si profila la conferma di Giuseppina Di Foggia, Eni, Enel e Poste Italiane, per cui il 2 aprile va presentata la lista per il board. Il punto più importante è che le nomine non diranno soltanto chi sale e chi scende. Diranno quanto la maggioranza riesce ancora a trovare sintesi, quali priorità industriali intende difendere e che tipo di rapporto vuole avere con le sue grandi leve economiche. In una fase internazionale complessa, la credibilità di queste scelte conterà moltissimo. Per i cittadini calabresi la notizia interessa perché le grandi partecipate decidono su energia, reti, lavoro, servizi, investimenti e difesa industriale: cioè su temi che ricadono direttamente anche nei territori periferici. Quando si scelgono i vertici di questi gruppi, non si muovono solo nomi a Roma: si orientano pezzi importanti della vita economica del Paese, Sud compreso.

Written by

Redazione 2

Trending

Related News

Netanyahu allarga la fascia armata in Libano: la frontiera nord entra in una nuova fase
Italy | World•Mar 30

Netanyahu allarga la fascia armata in Libano: la frontiera nord entra in una nuova fase

Israele annuncia l’ampliamento della zona di sicurezza in Libano con l’obiettivo dichiarato di neutralizzare Hezbollah. È un’altra mossa che rende più instabile il confine e più difficile il ritorno a una normalità regionale.

Il Cile ferma il museo della memoria di Pinochet: Kast apre uno scontro che supera la storia
Italy | World•Mar 30

Il Cile ferma il museo della memoria di Pinochet: Kast apre uno scontro che supera la storia

Il nuovo governo cileno annulla l’espropriazione di Colonia Dignidad, uno dei luoghi più oscuri della repressione. La decisione riaccende il conflitto tra memoria, diritti umani e nuova agenda politica del Paese.

Caracas torna a Washington: il Venezuela riapre le missioni e cambia il tono di una crisi lunga anni
Italy | World•Mar 30

Caracas torna a Washington: il Venezuela riapre le missioni e cambia il tono di una crisi lunga anni

Dopo una lunga fase di gelo, Caracas annuncia la riapertura delle sue sedi diplomatiche negli Stati Uniti. È un passaggio che pesa sul piano politico e pratico, soprattutto per la vasta comunità venezuelana residente oltreoceano.

Newsletter

Stay updated with the latest news

Unsubscribe
TG CALABRIA Report

Your trusted source for news in Calabria. Stay informed with the latest updates.

Quick Links

  • Home
  • Weather
  • Horoscope
  • Sports
  • Transport
  • TG Calabria
  • Search
  • Bookmarks
  • Report

Categories

  • Politics
  • Sports
  • Economy

Content

  • Latest News
  • Breaking News
  • Videos

Regional Services

  • Weather
  • Horoscope
  • Transport
  • TG Videos

User Services

  • Profile
  • Bookmarks
  • Newsletter
  • Report Content
Terms of Use|Privacy Policy|Data Deletion|Manage Cookies|Ad Choices|Accessibility & CC|About|Newsletters|Transcripts

© 2025 TG CALABRIA. All Rights Reserved.

TG CALABRIA™