Legge elettorale, il Senato approva il testo: ora il passaggio decisivo alla Camera
Il provvedimento passa con 113 voti favorevoli, 71 contrari e 2 astensioni. Il confronto politico si sposta ora alla Camera, dove il testo aveva già provocato tensioni.

Il Senato ha approvato questa mattina la nuova legge elettorale con 113 voti favorevoli, 71 contrari e 2 astensioni. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera dei deputati, dove il testo era già stato al centro di un acceso confronto a luglio. L'approvazione di Palazzo Madama rappresenta quindi un passaggio rilevante nell'iter della riforma, mentre lo scontro politico si concentra sulle regole con cui saranno eletti i prossimi parlamentari.
Il voto è arrivato al termine degli interventi conclusivi della seduta. Al termine del dibattito, esponenti dell'opposizione hanno mostrato in Aula alcuni cartelli di contestazione contro il provvedimento.
Il confronto sulle preferenze
Uno dei temi più discussi è stato quello delle preferenze. Matteo Renzi ha riconosciuto la parziale introduzione delle preferenze nel testo, contestando però l'impostazione complessiva della riforma e accusando la maggioranza di aver modificato il sistema per ragioni legate alla competizione elettorale.
Dalla maggioranza è arrivata invece una difesa compatta del provvedimento. Nel dibattito sono intervenuti esponenti di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, sostenendo le nuove regole e criticando le posizioni espresse dall'opposizione.
Il relatore Andrea De Priamo ha difeso l'impianto della legge, mentre Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico al Senato, ha rivolto critiche particolarmente dure alla maggioranza, soffermandosi anche sulla questione del premio di maggioranza e sulla rappresentanza femminile.
Ora la sfida passa alla Camera
Il prossimo passaggio sarà quindi alla Camera dei deputati. Proprio a Montecitorio il testo aveva incontrato difficoltà nel precedente esame, anche a causa del voto contrario di alcuni parlamentari della maggioranza su un emendamento.
Tra i punti destinati a mantenere alta la tensione politica ci sono il sistema delle preferenze, i capilista bloccati e le modalità di distribuzione degli stessi, oltre all'alternanza di genere.
L'approvazione al Senato non conclude dunque l'iter della nuova legge elettorale. Il testo dovrà affrontare il confronto alla Camera, in un clima politico già segnato da un forte scontro tra maggioranza e opposizione.
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Redazione 4

