L’Italia Under 21 accelera senza pietà: poker alla Macedonia del Nord e messaggio netto all’Europa
Quattro gol, ritmo alto e nessun calo di tensione: gli azzurrini travolgono la Macedonia del Nord a Empoli e rilanciano con forza la loro corsa europea. Il dato più forte è il modo in cui la squadra ha chiuso il match, senza lasciare mai respirare gli avversari.
Nel calcio giovanile non contano solo i risultati: conta soprattutto il modo in cui arrivano. Ed è proprio questo che rende il 4-0 dell’Italia Under 21 contro la Macedonia del Nord una notizia sportivamente pesante. Gli azzurrini non si sono limitati a vincere: hanno imposto subito il ritmo, hanno colpito in apertura, hanno allungato con freddezza e hanno chiuso il discorso con un’autorità che racconta molto più del punteggio finale. Le qualificazioni europee di categoria sono spesso il luogo in cui si misura la vera profondità di un movimento calcistico. Non basta avere talento sparso: serve una struttura, una tenuta, una capacità di leggere la partita e di non smettere di spingere dopo il primo vantaggio. Per questo una gara come quella di Empoli diventa indicativa: non è solo una tappa del girone, ma un test sulla maturità competitiva di un gruppo che vuole confermarsi tra i migliori del continente. L’Italia ha battuto la Macedonia del Nord 4-0 in una gara valida per le qualificazioni agli Europei Under 21. La partita si è giocata a Empoli. Gli azzurrini sono passati subito in vantaggio con Ndour al 4’, hanno poi allungato con Lipani al 49’ e con Ekhator al 50’, prima del sigillo finale di Fini su rigore all’86’. Il racconto della gara mostra quindi una squadra capace di aprire presto il match e di chiuderlo definitivamente a inizio ripresa, spezzando l’equilibrio con due colpi ravvicinati. Un successo così netto alza inevitabilmente il livello delle aspettative. Quando una nazionale giovanile vince con questa ampiezza e con questa distribuzione dei gol, il messaggio è doppio: da una parte consolida il percorso in classifica, dall’altra mostra che il gruppo ha soluzioni multiple e non dipende da un solo uomo. È esattamente il segnale che si vuole vedere in una squadra che punta a entrare davvero nel discorso europeo. Per i cittadini calabresi la notizia interessa perché il calcio giovanile resta uno dei pochi luoghi in cui si intravede il futuro sportivo del Paese prima che diventi vetrina definitiva. Seguire una Under 21 che cresce bene significa osservare in anticipo i volti, il carattere e l’ambizione della prossima Italia. E in una terra che vive il calcio con intensità profonda, queste partite non sono mai solo contorno.
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Redazione 2
