Montella vede il Mondiale più vicino: la Turchia piega la Romania e si prende la notte dei grandi
Basta un gol di Kadioglu per lanciare la Turchia di Vincenzo Montella verso la finale playoff mondiale. La squadra soffre, crea, rischia qualcosa, ma porta a casa la partita che più contava.

Le notti da dentro o fuori hanno sempre una verità brutale: non chiedono bellezza perfetta, chiedono nervi. La Turchia di Vincenzo Montella lo ha dimostrato battendo 1-0 la Romania in una sfida che pesava tantissimo sulla strada verso il Mondiale. Non è stata una passeggiata, e forse proprio per questo il successo vale ancora di più: perché è arrivato in una partita sporca, tesa, dove ogni errore poteva rovesciare tutto. Per Montella questa non è una semplice tappa internazionale, ma una prova di credibilità ad altissimo livello. Portare la Turchia vicino alla qualificazione mondiale significherebbe consolidare un percorso tecnico e identitario molto osservato, soprattutto in un calcio europeo dove i playoff tendono a divorare favorite e certezze. È il tipo di partita in cui un allenatore si misura davvero: meno con le idee astratte, più con la capacità di guidare il gruppo nel momento di massimo attrito. La Turchia ha battuto la Romania 1-0 grazie al gol decisivo di Kadioglu. Nel corso della partita Yildiz ha colpito una traversa, mentre Stanciu ha sfiorato il pareggio per i romeni. Nel finale è arrivata anche una preoccupazione fisica, con Calhanoglu costretto a uscire per un problema al polpaccio. Con questo risultato la nazionale allenata da Montella accede alla finale playoff, dove affronterà la vincente di Slovacchia-Kosovo. La vittoria cambia immediatamente il peso del progetto Montella. Superare una semifinale playoff significa portarsi a un solo passo dal Mondiale e trasformare una buona gestione in una potenziale impresa sportiva. Resta ora da capire l’impatto dell’uscita di Calhanoglu e la capacità della squadra di riprodurre compattezza e intensità nella finale, dove il margine d’errore sarà ancora più piccolo. Interessa i cittadini calabresi perché racconta una figura italiana, Montella, alle prese con una sfida internazionale vera, in una dimensione dove tattica, pressione e identità contano moltissimo. Lo sport calabrese ha sempre guardato con attenzione alle storie di allenatori e gruppi capaci di salire di livello nei momenti decisivi. E questa, oggi, è esattamente una di quelle storie.
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Redazione 2