Maltempo e dissesto, appello per la Calabria: “Servono prevenzione e interventi strutturali, non solo emergenze”
Il maltempo in Calabria riaccende il dibattito su dissesto idrogeologico, prevenzione e politiche ambientali, con richieste di interventi strutturali e maggiore tutela del territorio.

Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la Calabria, in particolare i cicloni Harry e Ulrike, hanno provocato gravi danni al territorio, mettendo in evidenza la fragilità idrogeologica della regione e riaprendo il dibattito sulle politiche di prevenzione e tutela ambientale. Frane, allagamenti, erosione costiera, danni alle infrastrutture, alle colture agricole e alle attività zootecniche e della pesca hanno interessato numerose aree, tra cui la Piana di Sibari, dove l’esondazione del fiume Crati ha sommerso terreni e compromesso le produzioni.
Nel confronto politico e pubblico si è discusso anche della richiesta di stato di emergenza nazionale e della necessità di un impiego più efficace delle risorse destinate alla messa in sicurezza del territorio, evidenziando l’importanza di interventi strutturali e di lungo periodo per contrastare il dissesto idrogeologico e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Secondo le posizioni espresse nel dibattito, occorrerebbe rafforzare le politiche di prevenzione, la manutenzione del territorio, la tutela delle aree interne e la pianificazione urbanistica, favorendo modelli di sviluppo sostenibile e una maggiore attenzione alla salvaguardia ambientale.
Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento degli strumenti di mitigazione del rischio idrogeologico, il contenimento del consumo di suolo, programmi di risanamento idraulico e bonifica dei siti inquinati, oltre a misure volte a migliorare la gestione forestale e la protezione del territorio.
Il tema del dissesto idrogeologico e dell’adattamento ai cambiamenti climatici emerge quindi come una priorità strategica per garantire sicurezza, sostenibilità e qualità della vita nelle comunità locali.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

