“Mamma del bosco”, i giudici confermano l’allontanamento: niente ritorno nella casa famiglia
Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha respinto il ricorso della “mamma del bosco”, confermando il divieto di ritorno nella casa famiglia dove vivono i tre figli. La vicenda continua ad alimentare il dibattito nazionale sul tema della tutela dei minori.

Nuovo sviluppo giudiziario nel caso della cosiddetta “famiglia del bosco”, la vicenda che da mesi continua ad attirare attenzione mediatica e istituzionale a livello nazionale. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha infatti respinto il ricorso presentato dai legali della madre dei tre bambini ospitati in una struttura protetta da oltre sei mesi, confermando l’impossibilità per la donna di rientrare nella casa famiglia insieme ai figli.
La decisione arriva dopo che la Corte d’Appello aveva dichiarato improcedibile il precedente reclamo, demandando nuovamente la valutazione ai giudici minorili, che hanno rigettato l’istanza “su tutti i punti”, confermando integralmente l’ordinanza emessa il 6 marzo scorso.
Il caso riguarda la famiglia residente in una zona boschiva dell’Abruzzo, al centro di un lungo percorso giudiziario e assistenziale avviato dopo l’allontanamento dei minori disposto dalle autorità competenti. In precedenza, il tribunale aveva ipotizzato anche il trasferimento dei bambini in una diversa struttura, decisione successivamente sospesa mantenendo però la separazione dalla madre.
La vicenda continua a dividere opinione pubblica e mondo politico, generando un acceso dibattito sul rapporto tra tutela dei minori, modelli educativi alternativi e ruolo delle istituzioni sociali e giudiziarie. Nel frattempo, la famiglia ha affidato la propria difesa all’ex senatore Simone Pillon, esperto di diritto di famiglia.
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Redazione 2
