Mamme italiane ancora penalizzate: l’Italia resta fuori dall’élite europea del congedo maternità
L’Italia è solo 15ª in Europa per congedo maternità: nonostante i recenti miglioramenti, il sistema italiano resta distante dagli standard dei Paesi europei più avanzati nel sostegno alle famiglie.
Secondo il nuovo report internazionale diffuso in occasione della Festa della Mamma 2026, l’Italia si colloca soltanto al 15° posto in Europa per qualità e durata del congedo di maternità, evidenziando un divario ancora significativo rispetto ai Paesi europei più avanzati in materia di sostegno alla genitorialità.
Dal gennaio 2025, il sistema italiano garantisce alle neo-mamme 22 settimane di congedo retribuite all’80% dello stipendio. Un risultato migliorativo rispetto agli anni precedenti, ma ancora distante dai modelli adottati in nazioni come Croazia, Montenegro e Regno Unito, dove la durata e le percentuali di copertura economica risultano più elevate.
L’analisi sottolinea inoltre come il welfare familiare italiano continui a soffrire di forti squilibri territoriali e culturali, con difficoltà persistenti nella conciliazione tra maternità e carriera professionale. Il tema assume particolare rilevanza in un Paese segnato dal calo delle nascite e da un crescente problema demografico.
Negli ultimi anni sono stati introdotti alcuni interventi migliorativi, tra cui l’estensione dei congedi parentali retribuiti all’80% e il rafforzamento dei bonus per l’infanzia, ma secondo osservatori ed esperti il sistema necessita ancora di riforme strutturali più incisive per sostenere concretamente famiglie e lavoratrici.
La Festa della Mamma 2026 diventa così anche occasione di riflessione sul ruolo della maternità nel mondo del lavoro e sulla necessità di costruire politiche familiari più moderne, inclusive e competitive a livello europeo.
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Redazione 2
