UE: stop agli aumenti dei biglietti aerei per il caro carburante, tutela per i passeggeri
L’UE vieta alle compagnie aeree di aumentare retroattivamente i prezzi dei biglietti per il caro carburante, rafforzando le tutele dei passeggeri e distinguendo tra rincari e reale carenza di combustibile.
La Commissione europea interviene sul settore del trasporto aereo chiarendo che le compagnie non potranno aumentare i prezzi dei biglietti già acquistati dai passeggeri a causa dell’aumento del costo del carburante. La misura rientra in un pacchetto di linee guida attese per il 2026, pensate per garantire maggiore certezza ai consumatori e uniformità di applicazione delle norme nel contesto dell’attuale fase di instabilità energetica.
Secondo Bruxelles, il semplice aumento del prezzo del carburante non può essere considerato una condizione sufficiente per modificare retroattivamente le tariffe già vendute, rafforzando così la tutela dei viaggiatori contro variazioni impreviste del costo del viaggio. Le linee guida precisano inoltre la distinzione tra rincari dei carburanti e situazioni di reale carenza di jet fuel: solo quest’ultima può essere considerata una “circostanza straordinaria” tale da incidere su obblighi di compensazione per cancellazioni o disservizi.
Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di interventi europei sul trasporto aereo, che comprendono anche indicazioni su slot aeroportuali, flessibilità operativa e diritti dei passeggeri, con l’obiettivo di bilanciare la sostenibilità economica delle compagnie e la protezione dei consumatori.
La Commissione sottolinea inoltre che, allo stato attuale, non vi sono evidenze di una carenza strutturale di carburante per aerei nell’Unione, ma viene mantenuta alta l’attenzione su possibili evoluzioni del contesto internazionale e sulle conseguenze dei prezzi energetici sul settore.
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Redazione 2


