Marine Le Pen davanti al bivio: una sentenza può ridisegnare la corsa all’Eliseo
Marine Le Pen attende una sentenza decisiva che potrebbe impedirle la candidatura alle presidenziali francesi del 2027.
Marine Le Pen si trova a 48 ore da una decisione giudiziaria destinata a incidere profondamente sul suo futuro politico e sugli equilibri del Rassemblement National. Martedì è attesa la sentenza della Corte d’Appello nel caso degli assistenti degli eurodeputati del RN, un passaggio che potrebbe determinare la possibilità per la leader francese di candidarsi per la quarta volta alle presidenziali del 2027. Secondo quanto riportato da ANSA, qualsiasi pena di ineleggibilità superiore a due anni, o una pena detentiva da scontare con braccialetto elettronico, le impedirebbe di presentarsi al voto del 18 aprile e 2 maggio 2027.
Il clima interno al partito resta sospeso tra attesa, tensione e strategia. Le Pen, 57 anni, avrebbe alternato fiducia e pessimismo nelle ultime ore, mentre il suo possibile successore Jordan Bardella ha ribadito pubblicamente sostegno e lealtà durante un comizio a Liévin. Bardella, presidente del partito e figura in ascesa, sarebbe pronto a sostituirla nella corsa all’Eliseo qualora la candidatura le fosse preclusa.
Le Pen ha però voluto mostrare compattezza, assicurando amicizia e fiducia nei confronti di Bardella e promettendo impegno totale per il partito. Il messaggio politico è chiaro: qualunque sia l’esito della sentenza, il Rassemblement National intende proseguire la propria battaglia fino alle presidenziali.
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Redazione 2