Miami si gira contro Berrettini: cade subito, ma il doppio italiano trova una via per restare in corsa
Il torneo americano regala una notte amara a Matteo Berrettini, eliminato nei sedicesimi da Valentin Vacherot. A tenere accesa la bandiera italiana sono però Bolelli e Vavassori, che avanzano agli ottavi dopo una battaglia ad altissima tensione.
I grandi tornei hanno spesso la crudeltà dei dettagli. A Miami, per l’Italia del tennis, la notte ha portato due immagini opposte: da una parte l’uscita prematura di Matteo Berrettini, dall’altra la resistenza feroce di Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio. È questa doppia traiettoria a raccontare meglio il peso di una giornata in cui il tabellone ha chiesto subito conto di ogni incertezza. Il Masters 1000 di Miami è uno di quei passaggi della stagione in cui nessuno entra davvero in temperatura in modo graduale. Il cemento americano obbliga da subito a trovare intensità, ritmo e tenuta nei momenti chiave. Per chi arriva con ambizioni di rilancio, come Berrettini, ogni turno è un test identitario. Per chi lavora di coppia, come Bolelli e Vavassori, conta invece la capacità di restare lucidi dentro partite che possono cambiare per un paio di punti giocati male o benissimo. Matteo Berrettini è stato eliminato nei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Miami dal monegasco Valentin Vacherot, che si è imposto in due set con il punteggio di 7-6(7/5) 6-4. Nella stessa giornata è arrivata però una risposta positiva dal doppio maschile: Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno raggiunto gli ottavi di finale battendo la coppia formata da Romain Arneodo e Rajeev Ram con il punteggio di 5-7 7-6(7/2) 13-11. Al turno successivo affronteranno l’argentino Tomás Martín Etcheverry e il cileno Alejandro Tabilo. Nella giornata odierna è inoltre previsto il match di doppio femminile di Sara Errani e Jasmine Paolini contro Tereza Mihalikova e Olivia Nicholls. La sconfitta di Berrettini pesa perché interrompe presto il suo percorso in un torneo di riferimento del circuito. Ma il quadro italiano non è interamente negativo: la qualificazione di Bolelli e Vavassori mantiene il Paese dentro una parte importante del torneo e conferma che il doppio azzurro resta una risorsa vera, non un comparto minore. A Miami, insomma, l’Italia perde una voce e ne tiene viva un’altra. Per i cittadini calabresi questa notizia interessa perché il tennis italiano è ormai uno dei grandi contenitori emotivi dello sport nazionale. Ogni caduta di un nome forte e ogni resistenza in tabellone vengono seguite come capitoli di una storia collettiva. E in una regione dove lo sport vissuto davanti a uno schermo continua a fare comunità, Miami resta molto meno lontana di quanto sembri.
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Redazione 2

