“Milano, perquisizioni su un presunto software spia nelle procure: si allarga l’inchiesta sulla sicurezza dei sistemi giudiziari”
A Milano perquisizioni su un presunto software spia nei sistemi delle procure: indagini in corso sulla sicurezza e su possibili accessi informatici non autorizzati.

Un’inchiesta della Procura di Milano ha portato all’esecuzione di perquisizioni legate alla presunta presenza di un software di monitoraggio installato su sistemi informatici utilizzati nell’amministrazione della giustizia. Il caso riguarda un possibile sistema centralizzato in grado di interagire con i computer in dotazione a uffici giudiziari, procure e personale amministrativo, sollevando forti interrogativi sulla sicurezza e sulla riservatezza dei dati trattati.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il software oggetto di verifica sarebbe stato utilizzato su larga scala all’interno dell’apparato giudiziario, con l’ipotesi che potesse consentire accessi o controlli da remoto su dispositivi sensibili. Gli inquirenti stanno verificando la natura dello strumento, le modalità di installazione e l’eventuale utilizzo improprio, anche attraverso l’analisi dei dispositivi sequestrati durante le perquisizioni.
L’inchiesta si inserisce in un contesto più ampio di indagini su fenomeni di spionaggio informatico e accessi abusivi a sistemi riservati, che negli ultimi mesi hanno coinvolto diverse articolazioni istituzionali e forze dell’ordine. Il tema della sicurezza digitale degli apparati pubblici è diventato centrale, soprattutto in relazione alla protezione delle indagini e dei dati giudiziari.
Le autorità competenti stanno ora cercando di chiarire se il sistema fosse utilizzato nel rispetto delle normative vigenti o se siano avvenute violazioni delle procedure di sicurezza informatica previste per ambienti altamente sensibili come quelli delle procure italiane.
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Redazione 2
