Miopia infantile, l’allarme degli oculisti: entro il 2050 potrebbe riguardare metà della popolazione mondiale
La progressione precoce del difetto visivo può aumentare il rischio di gravi patologie oculari. Gli specialisti invitano a favorire la vita all’aperto, limitare le attività ravvicinate senza pause e programmare controlli regolari

Entro il 2050 quasi una persona su due nel mondo potrebbe essere miope. È la proiezione contenuta in studi internazionali che descrivono la crescita della miopia come una delle principali sfide per la salute visiva, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza. Il fenomeno riguarda anche l’Italia, dove il numero di giovani con difficoltà a vedere nitidamente da lontano è già significativo.
Perché la miopia non è soltanto un problema di occhiali
La miopia si verifica quando l’occhio, nella maggior parte dei casi, si allunga oltre il normale e l’immagine si forma davanti alla retina anziché direttamente su di essa. Gli oggetti lontani appaiono sfocati, mentre la visione da vicino resta generalmente nitida.
Il problema principale non è soltanto la necessità di correggere il difetto visivo. Quando la miopia compare presto e continua a progredire, l’allungamento del bulbo oculare può aumentare, nel corso della vita, il rischio di complicazioni come maculopatia miopica, distacco della retina e glaucoma. Per questo gli specialisti parlano sempre più spesso di miopia come di un processo da monitorare, non di una condizione da fotografare una sola volta.
Prevenzione e nuove possibilità di controllo
Tra i fattori associati all’aumento dei casi ci sono la predisposizione familiare, le molte ore dedicate alle attività ravvicinate e il ridotto tempo trascorso all’aperto. La luce naturale e le pause durante lo studio o l’utilizzo degli schermi possono contribuire a ridurre il rischio di insorgenza e progressione.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea l’importanza della prevenzione e dell’accesso ai controlli visivi, soprattutto nei bambini. In presenza di segnali come difficoltà a vedere la lavagna, mal di testa, avvicinamento eccessivo ai libri o agli schermi, è opportuno programmare una valutazione specialistica.
Negli ultimi anni sono state sviluppate anche strategie specifiche per rallentare la progressione della miopia, tra cui lenti oftalmiche a defocus, lenti a contatto dedicate e trattamenti farmacologici selezionati. La scelta deve essere effettuata dall’oculista sulla base dell’età, dell’entità del difetto e dell’andamento individuale.
La prevenzione, spiegano gli specialisti, comincia quindi dalle abitudini quotidiane e da controlli regolari, prima che la miopia raggiunga livelli elevati.
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Redazione 4


