Montecarlo tiene viva l’Italia nel doppio: Berrettini e Vavassori avanzano e cambiano il tono del torneo
La coppia azzurra supera de Minaur e Norrie e vola agli ottavi nel torneo di doppio a Montecarlo. In una giornata delicata per il tennis italiano, il segnale arriva da una specialità spesso sottovalutata ma sempre più decisiva.
I grandi tornei non si decidono solo nel singolare, anche se quasi tutti li raccontano così. A volte è il doppio a tenere alta una bandiera, a cambiare l’atmosfera di una giornata e a ricordare che il tennis non è soltanto la somma di individualità. È quello che succede a Montecarlo, dove una coppia italiana prova a spostare il focus su una specialità spesso osservata troppo tardi. Nel tennis contemporaneo il doppio vive una condizione ambigua: meno visibilità, ma alto livello tecnico e valore crescente nei grandi appuntamenti. Per l’Italia, che negli ultimi anni ha costruito una presenza più profonda in tutto il circuito, ogni successo in questa dimensione conferma una maturità complessiva del movimento. Matteo Berrettini e Andrea Vavassori hanno superato al debutto Alex de Minaur e Cameron Norrie, qualificandosi agli ottavi del torneo di doppio a Montecarlo. La vittoria li proietta contro una coppia di testa di serie e restituisce all’Italia una presenza competitiva importante in uno dei tornei più prestigiosi della primavera europea. Il risultato vale più del singolo turno perché conferma che il tennis italiano può restare dentro i grandi tabelloni anche al di là delle figure più attese. E questo cambia la percezione di solidità del movimento. La notizia interessa i cittadini calabresi perché il tennis azzurro è ormai una storia nazionale condivisa. Ogni vittoria in un Masters 1000 diventa un episodio di una narrazione collettiva che parla di crescita, continuità e capacità di stare al vertice.
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Redazione 2