’Ndrangheta, colpo ai patrimoni della cosca Barbaro: confiscati beni per circa 6 milioni di euro
La DIA ha eseguito una confisca di beni per circa 6 milioni di euro riconducibili a un soggetto ritenuto apicale della cosca Barbaro di Platì. Il provvedimento non è definitivo.
La Direzione Investigativa Antimafia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, ha dato esecuzione a un importante provvedimento patrimoniale disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. L’attività, eseguita nella giornata di mercoledì 10 giugno, riguarda la confisca di beni per un valore complessivo stimato in circa 6 milioni di euro, ritenuti riconducibili a un soggetto indicato come figura apicale della cosca Barbaro di Platì.
Il provvedimento è stato emesso su proposta congiunta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, nell’ambito delle strategie di contrasto ai patrimoni illeciti e alle disponibilità economiche riconducibili alla criminalità organizzata.
L’operazione conferma il ruolo centrale delle misure di prevenzione patrimoniali nella lotta alla ’ndrangheta, colpendo non solo le presunte responsabilità personali, ma anche i beni e le risorse economiche che, secondo gli inquirenti, rappresentano uno degli strumenti principali di forza e radicamento delle organizzazioni mafiose sul territorio.
Si precisa che la confisca è stata disposta nell’ambito di un procedimento di prevenzione ancora pendente in primo grado. Il decreto, pertanto, non è definitivo e restano impregiudicate le successive fasi di giudizio, anche in caso di eventuale impugnazione.
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Redazione 2
