“Non può essere ateo chi ama Dio”: Papa Leone XIV risponde al poeta Rocco Giuseppe Tassone
Papa Leone XIV risponde al poeta Rocco Giuseppe Tassone affermando che il vero problema non è credere o non credere, ma cercare Dio: chi lo ama e lo cerca con sincerità non può dirsi ateo.

Nel numero di febbraio della rivista “Piazza San Pietro”, edita dalla Basilica Vaticana, Papa Leone XIV ha risposto alla lettera del poeta calabrese Rocco Giuseppe Tassone, originario di Gioia Tauro, che gli aveva inviato i versi della poesia “Un ateo che ama Dio”. Un dialogo intenso e profondo, nel quale il Pontefice ha offerto una riflessione sul significato autentico della fede e della ricerca spirituale.
Richiamando le parole di Sant’Agostino tratte dalle Confessioni – «Tu eri dentro di me, e io fuori. E là ti cercavo» – Papa Leone XIV ha sottolineato come il vero nodo dell’esperienza umana non sia semplicemente credere o non credere in Dio, ma cercarlo con cuore sincero. È proprio nella ricerca, ha evidenziato, che si manifesta la dignità e la bellezza della vita.
Il Pontefice ha ribadito che non può definirsi ateo chi ama Dio e lo cerca autenticamente, proponendo una distinzione non tra credenti e non credenti, ma tra “cercatori” e “non cercatori” di Dio. Un passaggio che valorizza l’inquietudine spirituale come segno di apertura e desiderio d’Amore.
La risposta si conclude con un saluto fraterno al poeta, riconoscendo nella sua opera un’espressione sincera di ricerca e tensione verso il divino.
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Redazione 2


