NOTTE DI FUOCO SULLA RUSSIA: DRONI UCRAINI COLPISCONO IL CUORE ENERGETICO DEL SUD
Incendio nella raffineria russa di Afipsky dopo un attacco attribuito a droni ucraini. Mosca riferisce di 288 velivoli lanciati durante la notte su diverse regioni del Paese.

Una raffineria situata nel sud della Russia è stata interessata da un incendio in seguito a un attacco attribuito a droni ucraini. Secondo quanto riportato dai media statali russi, l’impianto coinvolto è la raffineria di Afipsky, importante infrastruttura energetica localizzata nel territorio di Krasnodar.
Nella stessa regione, una persona sarebbe rimasta ferita nel distretto di Seversky a causa della caduta dei frammenti di un drone intercettato. L’agenzia russa Tass ha inoltre riferito che un attacco definito “massiccio” sarebbe stato respinto nell’area industriale di Salavat, nella Repubblica di Baschiria.
Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che, nel corso della notte, le forze ucraine avrebbero lanciato complessivamente 288 velivoli senza pilota contro diverse zone del territorio russo. Le operazioni avrebbero interessato anche la regione di Mosca, la Crimea occupata, il Mar Nero e il Mar d’Azov. Secondo la versione fornita dalle autorità militari russe, tutti i droni sarebbero stati intercettati.
L’episodio evidenzia la crescente centralità degli attacchi aerei a lunga distanza nel conflitto e la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche, considerate obiettivi strategici per la loro rilevanza economica e logistica. Le informazioni disponibili provengono da fonti ufficiali e mediatiche russe e richiedono verifiche indipendenti.
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Redazione 2
