“Nucleare italiano, la sfida finale di Sogin: avanti con la dismissione delle centrali”
Sogin accelera sulla dismissione delle centrali nucleari italiane: avanzano le operazioni di smantellamento e gestione dei rifiuti radioattivi.
Prosegue il percorso di dismissione delle ex centrali nucleari italiane gestito da Sogin, la società pubblica incaricata dello smantellamento degli impianti e della gestione dei rifiuti radioattivi prodotti nel Paese. Il tema è tornato al centro del dibattito nazionale alla luce dell’avanzamento delle operazioni di decommissioning e delle attività di messa in sicurezza dei siti nucleari dismessi.
Le attività riguardano le quattro principali centrali nucleari italiane – Trino, Caorso, Latina e Garigliano – oltre ad altri impianti di ricerca e trattamento del combustibile nucleare. Secondo i dati più recenti illustrati da Sogin, lo stato complessivo di avanzamento del decommissioning in Italia ha raggiunto circa il 47,7% alla fine del 2025, segnando un progresso significativo rispetto agli anni precedenti.
L’operazione di dismissione rappresenta uno dei più complessi programmi industriali e ambientali del Paese, con interventi che comprendono smantellamento delle strutture, decontaminazione dei siti, gestione dei materiali radioattivi e preparazione del futuro Deposito Nazionale dei rifiuti nucleari. Parallelamente, Sogin continua a promuovere iniziative di trasparenza e coinvolgimento pubblico, come il progetto “Open Gate”, che consente ai cittadini di visitare gli impianti in dismissione e conoscere da vicino le attività in corso.
Nonostante le criticità legate ai costi e alle tempistiche, il processo viene considerato strategico per garantire sicurezza ambientale, tutela sanitaria e chiusura definitiva del ciclo nucleare italiano. Le istituzioni e gli enti di controllo continuano a monitorare l’avanzamento delle attività, ritenute fondamentali per il futuro energetico e ambientale del Paese.
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Redazione 2