Occhiuto alla Consulta dei calabresi nel mondo: «Siete ambasciatori della Calabria»
A Reggio Calabria il confronto sulle comunità all’estero e sulle nuove opportunità per turismo, imprese e promozione della regione

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha partecipato l’11 settembre a Reggio Calabria, a Palazzo Campanella, alla sessione della Consulta dei calabresi nel mondo, dedicata al rapporto tra la regione e le comunità calabresi residenti all’estero. L’appuntamento si inserisce nel percorso di confronto dedicato alla valorizzazione dei legami con i corregionali fuori dalla Calabria e alle possibili ricadute sul territorio.
Un ponte tra Calabria e comunità all’estero
Nel suo intervento, Occhiuto ha sottolineato il valore dei calabresi nel mondo, definendoli ambasciatori della regione e richiamando la necessità di costruire un rapporto più strutturato con le comunità estere.
L’obiettivo indicato dal presidente è quello di trasformare questo patrimonio umano e professionale in una rete capace di produrre nuove opportunità. Tra gli ambiti citati c’è il turismo: secondo Occhiuto, il confronto con imprenditori calabresi residenti fuori regione potrebbe favorire partnership e contribuire a qualificare ulteriormente l’offerta turistica della Calabria.
Dall'identità alle opportunità economiche
Il tema non riguarda quindi soltanto il mantenimento del legame culturale con la terra d’origine. La Consulta può diventare anche uno strumento per mettere in relazione esperienze, competenze e attività economiche maturate all’estero con il tessuto produttivo calabrese.
Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la prospettiva di favorire il ritorno in Calabria di idee e iniziative sviluppate in altri Paesi, creando possibili occasioni di investimento e collaborazione.
La sessione della Consulta si inserisce in una serie di incontri dedicati alle comunità calabresi nel mondo e alla valorizzazione dei rapporti con chi vive fuori regione. Un percorso che punta a collegare identità, turismo, cultura e sviluppo economico attraverso una rete internazionale di calabresi.
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Redazione 4


