Tar Calabria, inammissibile il ricorso della Regione sul referendum per i sottosegretari
Il Tribunale amministrativo ha rilevato un difetto di giurisdizione. Il quesito sulle modifiche allo Statuto resta previsto per il 29 novembre

CATANZARO – Il TAR Calabria ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso presentato dalla Regione contro l’Ufficio centrale regionale per il referendum, nell’ambito della procedura relativa alle modifiche dello Statuto calabrese che prevedono l’introduzione di due sottosegretari alla Presidenza della Giunta. La decisione è stata resa nota venerdì 11 settembre 2026 e interviene sul percorso istituzionale che porterà al referendum già fissato per il 29 novembre.
La decisione del Tribunale amministrativo
Al centro della controversia c’è il quesito referendario relativo alle modifiche dello Statuto della Regione Calabria. La consultazione riguarda, in particolare, la possibilità di introdurre due figure di sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale.
La Regione aveva impugnato l’operato dell’Ufficio centrale regionale per il referendum, ma il TAR Calabria ha ritenuto il ricorso inammissibile per un difetto di giurisdizione. Si tratta di una valutazione di natura processuale che riguarda la competenza del giudice amministrativo a pronunciarsi sulla controversia e che non equivale a un giudizio sul merito politico della modifica statutaria.
La decisione rappresenta quindi un nuovo passaggio della vicenda, mentre resta confermata, sulla base delle informazioni disponibili, la data del 29 novembre per la consultazione.
Un passaggio nel percorso istituzionale
Il referendum assume rilievo perché riguarda direttamente l’assetto organizzativo della Presidenza della Giunta regionale e le modifiche introdotte nello Statuto.
La pronuncia del TAR non determina dunque l’esito della consultazione: saranno gli elettori calabresi, attraverso il voto, a esprimersi sul quesito referendario secondo le modalità previste dalla normativa.
Sul piano politico e istituzionale, la decisione apre ora la strada alla prosecuzione dell’iter referendario, salvo eventuali ulteriori iniziative nelle sedi competenti.
Written by
Redazione 4


