OpenAI–Apple, tensione crescente sull’IA: ipotesi di causa legale dopo il progetto ChatGPT su iPhone
Tensione tra OpenAI e Apple: possibile causa legale per la partnership su ChatGPT e iOS. Apple verso più fornitori di IA, mentre OpenAI valuta la violazione degli accordi.
Si accende la tensione tra OpenAI e Apple, due dei principali attori globali del settore tecnologico, a seguito del progressivo deterioramento della loro partnership strategica sull’intelligenza artificiale. Secondo fonti vicine al dossier, OpenAI starebbe valutando possibili azioni legali contro Apple, in relazione a presunte criticità nell’attuazione degli accordi che avevano portato all’integrazione di ChatGPT nei dispositivi e nei sistemi operativi della casa di Cupertino.
L’intesa tra le due aziende, avviata per consentire l’integrazione dell’IA generativa all’interno dell’ecosistema Apple — inclusi Siri e le impostazioni di iOS — non avrebbe prodotto, secondo OpenAI, i risultati attesi in termini di crescita degli abbonamenti e di diffusione del servizio. Questo avrebbe portato a un progressivo irrigidimento dei rapporti e all’avvio di valutazioni interne su possibili contenziosi legali, anche tramite accuse di violazione contrattuale.
Parallelamente, emergono segnali di una strategia più ampia da parte di Apple, che starebbe esplorando l’integrazione di diversi modelli di intelligenza artificiale, tra cui soluzioni concorrenti come quelle sviluppate da Google e Anthropic. Tale apertura ridurrebbe la centralità di OpenAI all’interno dell’ecosistema iOS, alimentando ulteriori frizioni tra le parti.
Nonostante ciò, fonti del settore precisano che la partnership non era nata come esclusiva, e che il conflitto attuale non sarebbe direttamente legato alla scelta di Apple di diversificare i fornitori di IA. Il contesto rimane quindi in evoluzione, con possibili sviluppi attesi in occasione dei prossimi eventi ufficiali Apple, nei quali potrebbe essere chiarita la nuova strategia sull’intelligenza artificiale.
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Redazione 2