Pechino alza il tono con Washington: “Il mondo non può tornare alla legge della giungla”
La Cina usa la crisi in Medio Oriente per lanciare un messaggio diretto agli Stati Uniti. Ma dietro le parole del ministro Wang Yi c’è soprattutto Taiwan, indicata come linea rossa da non oltrepassare.
La dichiarazione ufficiale è sul Medio Oriente, ma il vero destinatario è Washington. Pechino ha scelto oggi un linguaggio duro e molto chiaro: la guerra, ha detto il ministro degli Esteri Wang Yi, “non sarebbe mai dovuta scoppiare” e non porta benefici a nessuno. Negli equilibri globali, ogni crisi regionale diventa uno specchio dei rapporti di forza tra le grandi potenze. La Cina osserva il conflitto in Medio Oriente non solo per ragioni diplomatiche, ma anche per la propria sicurezza energetica, per le rotte commerciali e per il confronto strategico con gli Stati Uniti. In questa cornice, il dossier Taiwan resta la questione più sensibile. Intervenendo nella settimana della quarta sessione della 14ª Assemblea nazionale del popolo, Wang Yi ha affermato che la guerra in Medio Oriente “non sarebbe mai dovuta scoppiare” e che “non ne beneficia nessuno”. Ha rivolto un monito diretto agli Stati Uniti e al loro operato nell’area insieme a Israele, ribadendo la richiesta cinese di un cessate il fuoco e definendo le armi “strumenti pericolosi”. Nello stesso passaggio, il capo della diplomazia cinese ha legato il ragionamento al tema di Taiwan, evocata come linea rossa da non superare, mentre a fine mese è prevista una visita di Donald Trump a Pechino. Il significato politico è forte: la Cina usa la crisi mediorientale per contestare l’interventismo americano e per ricordare che eventuali mosse su Taiwan produrrebbero una risposta molto netta. Si tratta di un messaggio che pesa su mercati, commercio, energia e relazioni diplomatiche. Anche per la Calabria è una notizia da seguire con attenzione. Le tensioni tra le grandi potenze incidono sui prezzi dell’energia, sui trasporti marittimi e sulla stabilità economica complessiva: temi che arrivano fino alle famiglie, alle imprese e ai porti del Mezzogiorno.
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Redazione 2

