Peppino di Capri, l’ultimo abbraccio dell’isola: la musica rende eterno il suo sogno
Capri saluta Peppino di Capri, celebrandone la musica, il talento internazionale e la capacità di trasformare dolore e speranza in canzoni senza tempo.
Capri ha reso omaggio a Peppino di Capri con una partecipata cerimonia funebre celebrata nell’ex cattedrale di Santo Stefano. Nel corso dell’orazione, il parroco don Pasquale Irolla ha ricordato il profondo legame tra l’artista, la sua isola e la musica, definita il grande amore che ne ha accompagnato l’intera esistenza e la straordinaria carriera internazionale.
Secondo il sacerdote, Peppino di Capri ha contribuito a portare il nome e l’immagine dell’isola in tutto il mondo, conquistando generazioni di ascoltatori con canzoni capaci di raccontare l’amore nella sua dimensione più pura e luminosa. Richiamando il celebre brano “Un grande amore e niente più”, don Irolla ha descritto la musica come la forza che ha spinto l’artista a cantare, suonare e guardare avanti fino alla fine.
Nell’omelia, Peppino di Capri è stato inoltre ricordato come un autentico sognatore, capace di trasformare le difficoltà, il dolore e le lacrime della vita in melodie leggere, speranza e bellezza condivisa. Le sue canzoni, è stato sottolineato, rendono meno doloroso anche il momento dell’addio, lasciando nel cuore del pubblico una profonda nostalgia.
Alla cerimonia hanno partecipato familiari, amici e numerose personalità del mondo culturale, istituzionale e imprenditoriale, tra cui Eugenio Bennato, Aurelio De Laurentiis, Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo.
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Redazione 2