PMI e digitale: cresce l’adozione, ma resta il divario territoriale
Le PMI accelerano sulla digitalizzazione, ma il divario Nord-Sud resta forte: in Calabria investire in tecnologia e competenze è cruciale per crescita e occupazione.

La digitalizzazione sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel percorso di crescita e competitività delle piccole e medie imprese italiane. Spinte dall’esigenza di ottimizzare i processi, ampliare i mercati di riferimento e rispondere in modo più rapido alle richieste dei clienti, molte PMI stanno investendo in strumenti come l’e-commerce, le piattaforme cloud e i sistemi di gestione digitale. Queste tecnologie consentono di migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi e rafforzare la presenza sui mercati nazionali e internazionali.
Tuttavia, l’avanzamento digitale non procede in maniera uniforme sul territorio nazionale. Il divario tra Nord e Sud resta significativo, con differenze marcate soprattutto in termini di qualità delle connessioni, accesso alle infrastrutture tecnologiche e livello di competenze digitali del personale. In molte aree del Mezzogiorno, la carenza di formazione specialistica e di servizi adeguati rappresenta ancora un freno all’adozione piena delle innovazioni.
Senza investimenti mirati e politiche di accompagnamento, il rischio concreto è quello di ampliare le disuguaglianze produttive già esistenti, penalizzando le imprese che operano nei territori più fragili. Per la Calabria, colmare il gap digitale non è solo una necessità tecnica, ma una priorità strategica: significa creare un ambiente favorevole all’attrazione di nuovi investimenti, sostenere la crescita delle imprese locali e offrire opportunità professionali qualificate in grado di trattenere giovani talenti.
La transizione digitale delle PMI rappresenta dunque una sfida decisiva per lo sviluppo equilibrato del Paese, che richiede interventi coordinati su infrastrutture, formazione e accesso all’innovazione.
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Redazione 2


