Ponte sullo Stretto: “nessuna accelerazione vera”, la sindaca di Villa San Giovanni frena l’entusiasmo
Dopo il decreto, dal territorio arriva una lettura prudente: niente corsia preferenziale immediata e passaggi ancora da chiarire. Il confronto si sposta su atti, tempi e garanzie.

Sul Ponte lo scontro è sempre doppio: a Roma si parla di decisioni, sullo Stretto si misura l’impatto reale. E dal Comune più esposto arriva un messaggio di cautela. Il progetto è uno dei più divisivi d’Italia. Tra sostenitori e contrari, il punto comune è uno: la necessità di capire cosa cambia davvero dopo ogni atto del governo. La sindaca di Villa San Giovanni ha spiegato che nel decreto non vede una “accelerazione” concreta del percorso. In particolare, evidenzia che nel provvedimento non sarebbe più presente la nomina di un commissario straordinario e che il dossier tornerebbe al Ministero competente, mantenendo quindi una fase di attesa. La prima cittadina sottolinea che occorre leggere il testo e capire i prossimi passaggi istituzionali. La discussione ora si concentra su iter, controlli e tempi: cosa deve fare il Ministero, quali atti successivi, quali garanzie su costi, cantieri e impatti. Per i calabresi non è un tema “astratto”: riguarda viabilità, lavoro, ambiente e servizi. Se l’iter resta incerto, cresce il rischio che il territorio paghi anni di attese senza benefici immediati su trasporti e manutenzioni quotidiane
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

