Poste Italiane contro Antitrust: parte il ricorso per annullare il provvedimento sui dati degli utenti
Poste Italiane ricorre contro l’Antitrust, contestando la sanzione sui dati utenti e difendendo le proprie misure antifrode come legittime e necessarie.
Poste Italiane ha annunciato la presentazione di un ricorso contro il provvedimento dell’Antitrust relativo a presunte irregolarità nel trattamento dei dati personali degli utenti dei servizi BancoPosta e PostePay. La decisione arriva in seguito a una sanzione che contesta modalità considerate non conformi nella gestione delle informazioni digitali degli utenti, in particolare legate a sistemi di sicurezza e prevenzione delle frodi.
Secondo la posizione ufficiale dell’azienda, il provvedimento risulterebbe viziato sia nel merito sia sul piano procedurale, anche perché adottato oltre i termini previsti dalla normativa vigente. Poste Italiane ha espresso “stupore” per l’intervento dell’autorità e ha ribadito la piena legittimità delle proprie pratiche operative.
La società sostiene infatti che l’accesso ad alcuni dati tecnici dei dispositivi degli utenti sia stato effettuato esclusivamente per finalità antifrode e di sicurezza informatica, in conformità con la normativa europea PSD2 e con le indicazioni delle autorità di vigilanza finanziaria. In questo contesto, Poste sottolinea come tali strumenti siano essenziali per proteggere i clienti da attività fraudolente sempre più sofisticate.
A supporto della propria posizione, l’azienda richiama anche una recente decisione del TAR del Lazio che avrebbe annullato un precedente provvedimento simile, riconoscendo la correttezza delle misure adottate. Poste Italiane ha quindi annunciato che si rivolgerà al Tribunale di Roma per ottenere l’annullamento della sanzione, confermando la volontà di difendere la propria condotta e la strategia di sicurezza digitale adottata.
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Redazione 2
