“Questo non è un premio, è un impegno”: a Pietro Comito il primo Premio “Gianni Bruni” tra memoria, etica e giornalismo civile
Il Rotary Club Catanzaro assegna a Pietro Comito la prima edizione del Premio “Gianni Bruni”, celebrando il giornalismo civile, la memoria e l’impegno etico nel racconto della Calabria.

Una serata intensa, carica di memoria, valori civili e riflessioni sul ruolo dell’informazione: il Rotary Club Catanzaro ha celebrato la prima edizione del Premio giornalistico “Gianni Bruni”, assegnato a Pietro Comito nel 75° anniversario della fondazione del Club. L’evento, ospitato nella sede di Confindustria Catanzaro e moderato dal prefetto del Club Fabio Scavo, ha rappresentato non solo un riconoscimento professionale, ma un momento collettivo di testimonianza e responsabilità civile.
Nel ricevere il premio, Comito ha definito il riconoscimento “un impegno”, sottolineando il valore di un giornalismo “di frontiera”, fatto di presenza sul territorio, rigore e coraggio nel racconto della Calabria e del fenomeno mafioso. Forte anche il riferimento al collega Michele Albanese, ricordato come simbolo di un giornalismo vissuto sotto pressione ma sempre al servizio della verità.
Il premio nasce per custodire l’eredità morale e culturale di Gianni Bruni, figura storica della città: giornalista, avvocato e direttore di Confindustria Catanzaro, ricordato da tutti gli intervenuti come uomo di straordinaria eleganza, umanità e spirito di servizio. Commovente l’intervento della figlia Elena Bruni, che ha restituito il ritratto intimo di un uomo profondamente legato alla sua città.
La serata ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo imprenditoriale e rotariano, con testimonianze che hanno ribadito il valore di un’informazione etica e responsabile come pilastro della democrazia e della crescita civile della Calabria.
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Redazione 2


