Reggina, stretta sul tifo organizzato: cinque anni di DASPO per tre sostenitori amaranto
Tre tifosi organizzati della Reggina, indagati per gravi ipotesi di reato, hanno ricevuto un DASPO quinquennale con obbligo di presentazione in Questura.
La Questura di Reggio Calabria ha emesso tre provvedimenti di DASPO “fuori contesto”, della durata di cinque anni ciascuno, nei confronti di altrettanti esponenti del tifo organizzato della Reggina. Le misure vietano l’accesso alle manifestazioni sportive e prevedono l’obbligo, convalidato dall’Autorità giudiziaria, di presentarsi negli uffici della Questura durante lo svolgimento degli eventi.
I destinatari avevano ricevuto nel maggio 2026 dalla Digos un avviso di conclusione delle indagini preliminari e un’informazione di garanzia della Procura della Repubblica–Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Allo stato degli atti, e fatte salve le successive valutazioni giudiziarie, risultano indagati per associazione per delinquere ed estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni della precedente dirigenza della Reggina 1914. Viene inoltre contestata l’aggravante relativa alla commissione dei fatti in occasione o a causa di manifestazioni sportive o durante i trasferimenti collegati agli eventi.
La definizione “fuori contesto” indica che il divieto può essere applicato anche per condotte non avvenute direttamente durante una competizione. La legge n. 401 del 1989 consente infatti l’adozione della misura quando denunce o condanne per determinati reati evidenzino una potenziale pericolosità sociale. L’intervento rientra nelle attività di prevenzione disposte per tutelare l’ordine pubblico e garantire lo svolgimento pacifico e sicuro delle manifestazioni sportive.
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Redazione 2