Reggio Calabria capitale della pace: il gioco dei bambini abbatte i confini della guerra
Con “A Goal for Peace”, Reggio Calabria accoglie i ragazzi dello Shatila Community Sport Center di Beirut, trasformando sport e gioco in messaggi concreti di pace.

In un momento segnato da nuove tensioni e violenze in Libano, Reggio Calabria diventa simbolo concreto di pace, accoglienza e fraternità grazie al progetto internazionale “A Goal for Peace”, che vede protagonista lo Shatila Community Sport Center di Beirut. La polisportiva libanese, giunta in città nei giorni scorsi, ha condiviso con la comunità reggina un’esperienza capace di superare confini geografici, culturali e politici, trasformando il gioco dei bambini in un potente messaggio universale: “Peace is child’s play”, la pace è un gioco da ragazzi.
L’iniziativa ha coinvolto istituzioni, Chiesa, associazioni, famiglie e giovani, confermando il ruolo del territorio metropolitano reggino come spazio di dialogo e inclusione. Le attività si sono aperte a Piazza Italia con un partecipato lancio di palloni, alla presenza delle autorità cittadine e religiose. Ad Arghillà Nord, il campo Modenelle ha ospitato “A Game of Colors”, momento di sport, memoria e riflessione, durante il quale i bambini hanno affidato a disegni e pensieri il proprio desiderio di pace. Sul Lungomare di Reggio, poi, una partita spontanea ha coinvolto cittadini e passanti in una festa condivisa.
Il progetto, promosso dal CSI Reggio Calabria, prosegue nella Locride, riaffermando lo sport di strada come strumento educativo, sociale e comunitario.
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Redazione 2

