Reiki oltre le contrapposizioni: libertà di scelta, scienza e responsabilità nella cultura della cura
Reiki Professionisti Reikologi richiama al dialogo tra scienza, spiritualità e libertà di scelta, ribadendo che il Reiki è una pratica complementare e non sostitutiva delle cure mediche.

In seguito alle recenti dichiarazioni dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti sul Reiki, Annunziato Gentiluomo, Presidente di Reiki Professionisti Reikologi, interviene nel dibattito invitando al dialogo e al rispetto tra ambiti differenti. Pur riconoscendo a ogni confessione religiosa il diritto di esprimere le proprie valutazioni dottrinali, Gentiluomo sottolinea la necessità di non sovrapporre il discernimento teologico alla valutazione scientifica e professionale delle pratiche complementari.
Il Reiki viene descritto come una disciplina di origine giapponese basata sull’imposizione delle mani, finalizzata a favorire rilassamento e benessere psicofisico. Non è una religione, non richiede l’adesione a una fede e, soprattutto, non deve essere considerato un’alternativa alle terapie mediche. Le evidenze disponibili indicano possibili benefici nella riduzione dello stress, dell’ansia e del disagio emotivo, ma non dimostrano un’efficacia specifica nella cura delle malattie.
La sua presenza in alcune strutture sanitarie italiane e internazionali testimonia l’interesse verso interventi integrativi rivolti all’umanizzazione delle cure e al miglioramento della qualità di vita, senza attribuire al Reiki un valore terapeutico sostitutivo.
Gentiluomo richiama infine il diritto dei cittadini a compiere scelte libere e informate, nel rispetto del consenso, delle indicazioni mediche e della sicurezza. L’associazione ribadisce il proprio impegno a promuovere formazione, etica, trasparenza, ricerca scientifica e collaborazione interdisciplinare, ponendo al centro la dignità e il benessere della persona.
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Redazione 2


