Ryanair, stretta sull’alcol negli aeroporti: “Troppi passeggeri ubriachi, servono regole più dure al mattino”
Ryanair chiede lo stop all’alcol negli aeroporti al mattino per ridurre i casi di passeggeri ubriachi e le deviazioni dei voli causate da comportamenti aggressivi.
Ryanair chiede un intervento normativo per limitare o vietare la vendita di alcolici negli aeroporti nelle ore precedenti ai voli mattutini, denunciando un aumento significativo dei casi di passeggeri ubriachi e comportamenti aggressivi a bordo. L’appello arriva dall’amministratore delegato Michael O’Leary, che in un’intervista al Times evidenzia come il fenomeno stia diventando sempre più problematico per la sicurezza operativa delle compagnie aeree.
Secondo il management della low cost irlandese, la compagnia sarebbe costretta a deviare in media quasi un volo al giorno a causa di episodi di indisciplina legati all’abuso di alcol, un dato in crescita rispetto al passato e ritenuto ormai strutturale nel settore del trasporto aereo europeo.
O’Leary sottolinea in particolare la criticità della vendita di bevande alcoliche nelle prime ore del mattino, quando alcuni aeroporti continuerebbero a servire alcol già alle 5 o 6 del mattino. Per questo motivo propone l’introduzione di un divieto nelle fasce orarie precedenti ai voli e, in alternativa, un limite massimo di consumazioni controllato tramite carta d’imbarco.
La compagnia sostiene inoltre che gli attuali sistemi di gestione dei comportamenti a bordo non siano sufficienti a prevenire i disagi, richiamando anche la necessità di una maggiore responsabilizzazione degli scali aeroportuali e dei gestori delle attività commerciali.
La proposta si inserisce in un più ampio dibattito europeo sulla sicurezza dei voli e sulla gestione dei passeggeri problematici, con l’obiettivo dichiarato di ridurre ritardi, deviazioni e costi operativi legati agli episodi di disturbo.
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Redazione 2