Sabotaggio ferroviario nel giorno olimpico: treni in tilt, indagini e scontro politico
Cavi tranciati e disagi su larga scala: migliaia di viaggiatori coinvolti. Sospetti su area anarchica, nessuna rivendicazione immediata e tensione politica altissima.

Nel giorno simbolico dell’avvio olimpico, l’Italia affronta un “sabato nero” sui binari: ritardi, cancellazioni e polemica immediata. Le infrastrutture ferroviarie sono un bersaglio sensibile: basta poco per paralizzare tratte e collegamenti. In eventi ad alta visibilità, ogni disservizio diventa anche un caso politico. Sono stati segnalati cavi ferroviari tranciati in prossimità della stazione di Bologna e un ulteriore episodio a Pesaro, con un impatto che ha generato disagi estesi e ripercussioni su treni e coincidenze. Gli investigatori valutano l’ipotesi di sabotaggio e i sospetti si orientano verso ambienti anarchici, ma al momento non risultano rivendicazioni e non vengono esclusi altri moventi. Sul piano politico, la vicenda viene definita “attentato premeditato” da esponenti di governo. Le prossime ore saranno cruciali: verifiche tecniche, ricostruzione di accessi e tempi, acquisizione di immagini e tracciamenti. Sul piano politico, il rischio è un ulteriore irrigidimento tra sicurezza e libertà di protesta. Per i calabresi la ferrovia è spesso l’unico asse verso Nord: un blocco nazionale significa coincidenze perse, costi extra e tempi più lunghi. La resilienza della rete non è “solo cronaca”: è diritto alla mobilità.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

