SAFE, Bruxelles accelera: l’UE chiede all’Italia una decisione immediata sui fondi per la difesa
La Commissione europea invita l’Italia a formalizzare senza ulteriori ritardi l’adesione al programma SAFE, confermando che è il momento di firmare l’accordo per sbloccare i 14,9 miliardi di euro destinati agli investimenti europei nella difesa.
La Commissione europea ribadisce la necessità di procedere rapidamente sull’attivazione dello strumento SAFE (Security Action for Europe), sottolineando che non sono previsti ulteriori confronti con l’Italia prima della firma dell’accordo di prestito. Dopo l’annuncio di Roma di voler mantenere la richiesta dei 14,9 miliardi di euro messi a disposizione dal programma europeo, Bruxelles considera il passaggio successivo come una fase esclusivamente operativa, invitando il Governo italiano a formalizzare quanto prima l’adesione. Secondo un portavoce della Commissione, non c’è tempo da perdere: l’obiettivo è consentire l’erogazione delle risorse e l’avvio dei progetti destinati a rafforzare le capacità europee nel settore della difesa. L’eventuale modifica dell’importo richiesto o un ripensamento da parte dell’Italia comporterebbe la necessità di riallocare i fondi ad altri Stati membri, rendendo il processo più complesso e urgente. La posizione di Bruxelles evidenzia la volontà di garantire tempi rapidi di attuazione del piano SAFE, considerato uno degli strumenti chiave della strategia europea per il rafforzamento dell’industria della difesa e della sicurezza comune. La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulle priorità di investimento dell’Unione e sul ruolo dell’Italia nei programmi di cooperazione strategica europea, in un contesto internazionale che richiede maggiore coordinamento e capacità di risposta comune.
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Redazione 2